| Ma! a me non è piaciuta molto la riunione. a parte l'alto numero di presenti! Troppo potere al consigliere e poche decisioni concrete.
Vorrei precisare meglio questa breve affermazione, per non incorrere in fraintendimenti, che sicuramente non ci sono e magari ci saranno dopo questo intervento.
ho sempre pensato che il rapporto tra consigliere e gruppo dovesse essere piramidale ma guardandolo dal basso in alto e non viceversa. Prima di tutto ci dovrebbe essere una base comune ben solida e strutturata, cioè degli intenti, dei modi di vedere, delle idealità e delle finalità comuni da cui partire. Dato questo(che presuppone un lungo, chiaro e preciso confronto) si decidono le priorità generali e particolari, tra queste c'è il consiglio comunale che non è la principale è un'accessoria importante per raggiungere le finalità e idealità comuni(secondo me è un guaio se diventa la principale, perchè in comune si parla anche di amministrazione spicciola). già da questo dovrebbe essere chiaro che il consigliere è un tramite per portare in consiglio comunale le tematiche principali del gruppo. Il consigliere riporta e informa il gruppo di quello che succede in comune, il gruppo discute e prende una decisione, il consigliere si fa portavoce della decisione. In un primo momento questo è successo alla vespa, c'era una idealità e delle finalità comuni. I consiglieri eletti con il supporto del gruppo hanno realizzato quelle cose con grande aiuto volontario. Dopodichè i consiglieri si sono ritrovati da soli sempre più spesso e hanno assunto un ruolo di rappresentanza "personale". seppur mantenendo idealità, per solitudine, sfaldamento del gruppo, autoreferenzialità hanno assunto un ruolo più personale e partitico. Quando il gruppo si è riformato i consiglieri avevano un'autorevolezza e avevano scelto una strada che ha influenzato il gruppo, invece che esserne influenzati. E le scelte sono state sempre personali non intaccate dalle decisioni del gruppo che anzi ha molte volte scelto le strade indicate dal consigliere. fino ad arrivare alle conseguenze finali che hanno portato alla situazione delle elezioni. Se la vespa aveva deciso di presentarsi alle elezioni era sì per i rifiuti, l'INPS etc ma anche per non trovarsi impreparati di fonte ad altre botti del Pigozzo ed invece ecco che il lavoro sul canale si ripresenta uguale e trova il gruppo impreparato come nella botte. C'è un progetto addirittura che risale a 7 anni fa, che viene cambiato 2 anni fa che inzia qualche mese fa e il gruppo non ne sa nulla e può intervenire solo a cose fatte. Dov'erano e cosa facevano i consiglieri della vespa. inoltre, come per la botte, la popolazione non viene preventivamente informata, partecipata. E che sia interessata lo dimostra il grande via vai spontaneo che c'è nell'alveo del canale. Sorprende questo silenzio, questa mancanza d'informazione da parte della maggioranza ma ancor di più dell'opposizione. ma come non s'informa la popolazione su una cosa come questa? di ciò che si farà al luogo che ha dato vita al paese? Forse questo è nulla per la maggioranza, ma per i consiglieri d'opposizione? Chiederei le dimissioni di tutti i consiglieri presenti nel consiglio precedente! Compreso Ermanno, naturalmente! Inoltre si dedica una festa all'acqua in cui si fa una recita con il canale protagonista(che forse si poteva portare anche nel canale vuoto(?)) E qui ci sarebbe da aprire una parentesi sul lato culturale della festa, oltre all'indubbio successo di partecipazione, cosa rimane del tema dell'acqua? Chi ne sa di più oltre a chi si è informato per metterla in piedi? Perchè per la parte culturale non esiste un gruppo altrettanto grosso di quello che si occupa della ristorazione? Ma torniamo a noi. E' chiaro che chi entra in consiglio comunale, obtorto collo, ne saprà di più e sarà informato di più di chi ne sta fuori.(naturalmente vale per chi ha buona volontà e voglia di fare, non per tutti e perciò vale sicuramente per tutti i vespini nel consiglio, presente e passato). Alla fine, il rischio può diventare sempre lo stesso, cioè che il consigliere, essendo più informato e vivendo il consiglio, influenzi il gruppo. Vi sto dicendo questo, non perchè succederà, ma perchè l'ho visto succedere decine di volte. spesso con scelte drastiche che hanno portato a salti della quaglia e a pindarismi prismatici. Anche lì avete esempi chiari come quelli di Baldin e della Zodio. Per salvaguardare questo è importante restare fermi sul proprio percorso di gruppo, senza che diventi prassi. Questo non è un discorso personale, anzi lo è proprio per amicizia, nel senso di salvaguardia verso Massimo. Come vi ho già detto l'altra volta è tempo d'assumersi responsabilità nelle scelte individuali e collettive. Massimo questo l'ha fatto, ma da solo non può bastarsi e rischia di logorarsi. Ora se si guarda sul sito del comune risulta ermanno presidente delle vespa. nell'articolo massimo è portavoce(e questa potrebbe essere un'idea: è positivo che il portavoce sia anche il consigliere? e perchè non fare come i verdi tedeschi che avevano due portavoce: un maschio e una femmina? o sarebbe più giusto fare un esterno(o due) al consiglio comunale?)Certo che una pluralità di voci è una buona cosa, ma vanno chiariti i ruoli. Insomma, io alla riunione ho visto un po' la situazione della festa. Un propositore(forse anche condizionato dala mia "invadenza") e degli ascoltatori. In somma credo che dovreste scegliere. meri guardiani dell'esistente o propositori responsabili fuori e dentro la vespa? Se due gusti erano meglio di uno, figurarsi dieci teste(come le vostre)? E' vero avete un buon consigliere ma ciascuno di voi cosa può fare(oltre che lavare i bicchieri) per fare un grande gruppo? e' vero, come dice massimo, che questa non è più la vespa di una volta(per fortuna senza aggiungere giudizi) ma che cos'è oggi? e ancor di più che cos'è per ciascuno dei partecipanti? E' tempo di decidere se è il semplice luogo in cui soddisfare un angolino d'impegno o il luogo in cui dar vita ad un impegno comune pregnante e che esca dalle mura domestiche. |